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	<title>Centenario Guerra 15/18 &#187; Didattica</title>
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		<title>Seminario di studio-Centenario della 1° Guerra Mondiale- Conflitto e  conseguenze in Sardegna</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Dec 2014 09:20:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Didattica]]></category>

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		<description><![CDATA[Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Sardegna Direzione Generale Ufficio Primo Prot. N. 11926 Cagliari, 22/09/2014 Ai Dirigenti Scolastici Degli Istituti di I° e II° grado della Sardegna LORO SEDI Ai Dirigenti degli Uffici V- VI- VII- VIII Ambiti Territoriali LORO SEDI Oggetto: Seminario di studio-Centenario della 1° Guerra Mondiale- [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://aici.it/1518/wp-content/uploads/2014/10/Immagine-0031.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1197" src="http://aici.it/1518/wp-content/uploads/2014/10/Immagine-0031-300x281.jpg" alt="Immagine 003" width="300" height="281" /></a></p>
<p>Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca<br />
Ufficio Scolastico Regionale per la Sardegna<br />
Direzione Generale<br />
Ufficio Primo</p>
<p>Prot. N. 11926 Cagliari, 22/09/2014</p>
<p>Ai Dirigenti Scolastici<br />
Degli Istituti di I° e II° grado della Sardegna<br />
LORO SEDI</p>
<p>Ai Dirigenti degli Uffici V- VI- VII- VIII<br />
Ambiti Territoriali<br />
LORO SEDI</p>
<p>Oggetto: Seminario di studio-Centenario della 1° Guerra Mondiale- Conflitto e conseguenze in Sardegna.</p>
<p>Si informano le SS.LL. che questo Ufficio Scolastico Regionale in stretto coordinamento con la Fondazione di ricerca Giuseppe Siotto di Cagliari e di Alghero e la Fondazione Memoriale Giuseppe Garibaldi di La Maddalena, con il Comitato Nazionale, con le Prefetture e le Università della Sardegna, in occasione del centenario della prima guerra mondiale, hanno predisposto un programma di iniziative rivolto in modo particolare al mondo della scuola e alle nuove generazioni.<br />
L’appuntamento principale consisterà in un convegno nazionale di studi – dedicato specificamente alla Sardegna nel conflitto e alle conseguenze della guerra nell’isola – che si terrà a Sassari nell’autunno del prossimo anno.<br />
Sono previste anche numerose iniziative (conferenze, concerti, un convegno su Emilio Lussu e Silvio Trentin, ecc) in collaborazione con le Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia e con le scuole delle due regioni.<br />
In questo quadro si è ritenuto opportuno proporre ai tutti i docenti di Italiano, Filosofia, Storia e Storia dell’Arte delle scuole secondarie di I e II grado della Sardegna, come momento di formazione in servizio, la partecipazione a seminari di studio da tenere nelle sottoelencate sedi:</p>
<p>• CAGLIARI &#8211; Giovedì 16 ottobre 2014 dalle ore 9,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 18,00 presso l’IIS “Duca degli Abruzzi” di Elmas- Via Acquedotto Romano;</p>
<p>• ORISTANO &#8211; Lunedì 20 ottobre 2014 dalle ore 9,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 18,00 presso IIS “Mossa” di Oristano- Viale Diaz;</p>
<p>• NUORO &#8211; Giovedì 23 ottobre 2014 dalle ore 9,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 18,00 presso Liceo Scientifico ” Fermi” di Nuoro- Via Vittorio Veneto, 43;</p>
<p>• SASSARI &#8211; Lunedì 27 ottobre 2014 dalle ore 9,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 18,00 presso Liceo Scientifico “Marconi” Sassari- Via Solari.</p>
<p>Nella pausa pranzo sarà predisposto un buffet a cui tutti i partecipanti sono invitati.</p>
<p>I seminari saranno attivati, uno per provincia, con un minimo di 30 partecipanti, nel caso in cui in una provincia non si raggiungesse il minimo previsto di iscrizioni i docenti che hanno richiesto di partecipare potranno confluire in una delle sedi sopra indicate.</p>
<p>Gli incontri di studio, che dureranno per l’intera giornata si svolgeranno attorno ai seguenti temi:</p>
<p>1. I termini attuali del dibattito storiografico sulla Grande Guerra;<br />
2. Memoria e ricerca nell’uso pubblico della storia;<br />
3. Archivi pubblici e privati in Sardegna sulla Grande Guerra;<br />
4. Memoriali e musei della Grande Guerra;<br />
5. L’insegnamento della storia in dimensione europea.</p>
<p>Le relazioni saranno svolte da docenti di Università italiane e straniere.</p>
<p>I Dirigenti Scolastici in indirizzo avranno cura di inserire, entro e non oltre il 30 settembre p.v., i dati dei docenti che fanno richiesta di adesione nel seguente form online :</p>
<p>https://docs.google.com/forms/d/1DHkxeSsMKdHeJOx8Sc6sDmM5YXdwMCgoCgsBqgQM71c/edit</p>
<p>Si pregano i Dirigenti Scolastici di dare la più ampia diffusione della presente nota a tutto il personale interessato.<br />
IL DIRETTORE GENERALE<br />
F.to Francesco Feliziani</p>
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		<title>L’industrializzazione della guerra</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Oct 2013 11:32:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Didattica]]></category>

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		<description><![CDATA[Iniziative per il Centenario della Prima Guerra Mondiale Promosse da: Fondazione Museo dell’Industria e del Lavoro in collaborazione con Fondazione Luigi Micheletti e Università degli Studi di Milano – Bicocca Premessa Se la Grande Guerra fu il conflitto più devastante fino allora conosciuto dall’umanità, fu anche perché i mezzi messi allora a disposizione delle forze [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Iniziative per il Centenario della Prima Guerra Mondiale<br />
Promosse da:<br />
Fondazione Museo dell’Industria<br />
e del Lavoro</p>
<p>in collaborazione con<br />
Fondazione Luigi Micheletti<br />
e Università degli Studi di Milano – Bicocca</p>
<p>Premessa</p>
<p>Se la Grande Guerra fu il conflitto più devastante fino allora conosciuto dall’umanità, fu anche perché i mezzi messi allora a disposizione delle forze belligeranti ebbero una potenza mai prima raggiunta. E ciò per il nesso sempre più stretto che nel corso del secolo precedente si era creato fra scienza, tecnica e industria. Negli oltre quattro anni del conflitto gli ambienti tecnico-scientifici furono ampiamente mobilitati nei diversi paesi, con esiti di vario ordine, destinati a far sentire i loro effetti anche a molta distanza di tempo.<br />
Partendo da queste premesse, il convegno intende approfondire:</p>
<p>a) i modi in cui avvenne la mobilitazione delle diverse categorie di tecnici e di scienziati in Italia.</p>
<p>b) gli specifici problemi che le diverse categorie di esperti, e le istituzioni in cui operavano, si trovarono ad affrontare durante gli anni del conflitto.</p>
<p>c) le forme di integrazione che, per impulso degli organi politici e militari, furono realizzate dagli ambienti tecnico-scientifici fra di loro e con i settori produttivi maggiormente sollecitati dalle esigenze della guerra.</p>
<p>d) l’impegno e gli atteggiamenti che singole personalità, particolarmente rappresentative in campo scientifico e tecnico, tennero nei confronti del conflitto e dei problemi che questo pose al centro del dibattito pubblico.<br />
Introdotto da un inquadramento generale, di Valerio Castronovo, il convegno si articolerà in tre sessioni così organizzate.</p>
<p>Nella prima saranno esaminate le posizioni di quattro esponenti emblematici della cultura tecnico-scientifica italiana, quali Colombo, Volterra, Burzio e Belluzzo (affidati rispettivamente a Carlo Lacaita, Giovanni Paoloni, Paolo Bagnoli e Michela Minesso) e il loro modo di atteggiarsi di fronte ai problemi della mobilitazione e degli interventi da mettere in campo per risolverli in modo adeguato.<br />
Nella seconda sessione saranno affrontati i principali temi che, posti in evidenza dal ’14 al ’18, furono dibattuti dalle varie categorie di scienziati, in particolare i fisici, i chimici, i matematici e i medici italiani, che saranno illustrati da specialisti delle diverse branche, quali, rispettivamente, Giovanni Battimelli, Luigi Cerruti, Luigi Pepe e Barbara Bracco, nel corso di una “tavola rotonda”, che consentirà un momento di confronto diretto e serrato.<br />
Nella prima parte della terza sessione, infine, saranno considerate analiticamente da Andrea Silvestri, Vittorio Marchis e Stefano Morosini, le scelte che furono fatte durante il conflitto dalle principali strutture formative e di ricerca, in particolare dai Politecnici di Milano e di Torino, nonché gli effetti che la mobilitazione e la partenza di docenti e di studenti produsse, a breve e a lungo termine, nella vita delle istituzioni oltre che nelle attività dei singoli scienziati e dei gruppi più allargati.<br />
Nella seconda parte di questa terza sessione saranno messi a fuoco i problemi che furono affrontati dall’industria chimica e da alcune imprese strategiche, quali la Pirelli, la Caproni, l’Azienda elettrica municipale di Milano (casi esaminati rispettivamente da Nicoletta Nicolini, Giorgio De Vecchi, Amilcare Mantegazza e Fabrizio Trisoglio) impegnate ad adeguare le loro capacità produttive in linea con le esigenze dello sforzo bellico, sfruttando le potenzialità tecnico-scientifiche disponibili.<br />
Al fine di ampliare l’utilizzazione di tutte le fonti storiche accessibili, si stabilirà un rapporto diretto con l’Ufficio storico delle forze armate, per meglio consentire ai ricercatori coinvolti nel presente progetto, di accedere alla documentazione storica dei comandi militari.<br />
Gli esiti del convegno saranno raccolti e organizzati per la stampa in apposito volume, che si spera di mettere a disposizione della comunità degli studiosi già nella prima parte del 2015, in tempo per essere utilizzata e discussa nelle numerose iniziative che si terranno in Italia sui più diversi aspetti del grande evento storico che si vorrà rendere oggetto di attenta riflessione.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La Grande guerra nei documentari originali dell’epoca</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Oct 2013 16:37:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Didattica]]></category>

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		<description><![CDATA[Brescia &#8211; Cinema Nuovo Eden, via Nino Bixio 9 22 ottobre 2015, ore 21 ingresso libero Presenta (invitato): Giampiero Brunetta, Università di Padova La Guerra d’Italia a 3000 metri sull’Adamello, di Luca Comerio (Italia, 1916, durata 90 min.) Un classico del grande fotografo e documentarista, pioniere della cinematografia italiana, recentemente restaurato e arricchito di effetti [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Brescia &#8211; Cinema Nuovo Eden, via Nino Bixio 9</p>
<p>22 ottobre 2015, ore 21<br />
ingresso libero</p>
<p>Presenta (invitato): Giampiero Brunetta, Università di Padova</p>
<ul>
<li><strong>La Guerra d’Italia a 3000 metri sull’Adamello</strong>, di Luca Comerio (Italia, 1916, durata 90 min.)</li>
</ul>
<p>Un classico del grande fotografo e documentarista, pioniere della cinematografia italiana, recentemente restaurato e arricchito di effetti sonori.</p>
<ul>
<li>L’invasione del Belgio da parte delle truppe tedesche (Germania, 1914, Messter Film, Berlin, durata 9 min.)</li>
</ul>
<ul>
<li>L’arrivo delle truppe americane in Francia (produzione non conosciuta, 1917, durata 9 min.)</li>
</ul>
<ul>
<li>Due rari filmati tratti dall’Archivio della Fondazione Luigi Micheletti.</li>
</ul>
<ul>
<li>Ragazzo, di Lorenzo Apolli (Italia, 2013, durata 13 min.)</li>
</ul>
<p>Un racconto filmato sulla guerra combattuta sui ghiacciai nel 1915-18 dalle truppe alpine italiane contro quelle austriache e costruito su immagini d’epoca.</p>
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