In ricordo di Giacomo Matteotti, Carlo e Nello Rosselli - AICI
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In ricordo di Giacomo Matteotti, Carlo e Nello Rosselli

In ricordo di Giacomo Matteotti, Carlo e Nello Rosselli

 

   Circolo De Amicis                                      Fondazione Anna Kuliscioff                      Circolo Rosselli              

 

IN RICORDO DI GIACOMO MATTEOTTI, CARLO e NELLO ROSSELLI,

CORRADO BONFANTINI

 

Lunedì 10 giugno, ore 19.00

Circolo De Amicis, Via De Amicis 17 – Milano

 

10 giugno 1924:  pochi giorni dopo la sua denuncia alla Camera sulle violenze che avevano accompagnato e condizionato la campagna elettorale,  Giacomo Matteotti è rapito ed assassinato dalla “Ceka”, un gruppo di sicari che costituivano la polizia segreta fascista agli ordini diretti di Benito Mussolini. Non vi è dubbio che la ragione principale che spinse il Duce ad eliminare Giacomo Matteotti fu determinata dalla fermezza e dall’intransigenza del giovane segretario del Partito Socialista Unitario, che unite alla sua  preparazione ed autorevolezza, avrebbero potuto fare di lui il riferimento delle forze democratiche contro il regime autoritario che stava nascendo.

9 giugno 1937:  i  “Cagoulards” fascisti aggrediscono e uccidono in Francia i fratelli Carlo e Nello Rosselli, colpendo così una delle espressioni più alte dell’antifascismo, che aveva dato alle forze democratiche italiane non solo un’organizzazione politica, come Giustizia e Libertà,  capace di intervenire nella guerra di Spagna a sostegno della Repubblica, ma anche un’identità culturale riformista che avrebbe costruito le basi del  rinnovamento istituzionale e della rinascita della nuova Italia.

Durante la Resistenza furono costituite le Brigate Matteotti, eredi ideali dell’omonimo battaglione nato nel dicembre del 1936 nella Guerra Civile in Spagna. Ne assunse il comando Corrado Bonfantini, che fu fondatore nel 1926 insieme ad alcuni studenti antifascisti dei “Rossi Liberi”.

Le Brigate Matteotti furono le prime formazioni partigiane ad entrare a Milano il 25 Aprile e quello stesso giorno, dalla Stazione Radio Morivione, il Comandante Bonfantini  parlò ai milanesi annunciando l’insurrezione.  Il 26 Aprile dalla Stazione Radio di Porta Vigentina, denominata  Radio Milano Libera,  Bonfantini così si rivolse ai milanesi: “Qui parla Corrado, Comandante delle Matteotti, Milano è libera. Abbiamo conquistato la libertà, ma ora dobbiamo costruire una democrazia”

Al ricordo di Giacomo Matteotti e di Carlo e Nello Rosselli,  si affianca quello della figura di Corrado Bonfantini, di cui ricorre quest’anno il trentesimo anniversario della scomparsa

 

Intervengono:

Mario Artali,  Federazione Italiana Associazioni Partigiane

Walter Galbusera,  Fondazione Anna Kuliscioff

Giovanni Scirocco, Circolo Carlo Rosselli.

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