Gianni Rodari. Ovvero di fantasia, critica e speranza - AICI
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Gianni Rodari. Ovvero di fantasia, critica e speranza

Giu 30 2020

Gianni Rodari. Ovvero di fantasia, critica e speranza

La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna, in collaborazione con Arci Bologna e all’interno del calendario di Bologna Estate 2020 del Comune di Bologna e del calendario ‘100 anni Gianni Rodari’ , invita a 3 dialoghi per ricordare il centenario della nascita di Gianni Rodari.

Lo scopo è quello di restituire un’immagine di Rodari come pensatore poliedrico, in nessun modo esauribile nella rappresentazione di autore per l’infanzia; come animatore culturale calato nelle contraddizioni che innervano la società a lui coeva; come intellettuale attento al proprio tempo e mosso da una profonda e radicale esigenza di comprendere, attraverso la fantasia, la complessità della realtà, per modificarla.

Gli incontri vedranno un dialogo tra relatori provenienti da ambiti disciplinari differenti e cercheranno di specificare l’impegno di Rodari a partire da tre macro-temi che attraversano la sua produzione.

 

Venerdì 3 luglio 2020
“Il senso dell’utopia”
Vanessa Roghi
Paolo Nori
Matteo Cavalleri

 

Mercoledì 8 luglio 2020
“Bambine e bambini in equilibrio di genere”
Marzia Camarda
Rossella Ghigi
Cristina Gamberi

 

Settembre 2020
“Il valore politico della lingua”
Programma in via di definizione

 

Tutti e tre i dialoghi si terranno alle ore 18.00 presso il cortile di Porta Pratello (Via Pietralata 58/a, Bologna).

 

Gli incontri saranno accessibili solo su prenotazione contattando il 051 231377 / 233102 oppure scrivendo a segreteria@iger.org.
Al pubblico è richiesto di portare sempre con sé la mascherina e seguire le indicazioni ricevute dagli operatori al momento della prenotazione e in loco. Inoltre, dovranno essere seguiti i percorsi segnalati per l’ingresso e l’uscita.

 

Tutti i dialoghi si terranno anche in diretta sulla pagina Facebook della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e di Arci Bologna.

 

Il primo dialogo “Il senso dell’utopia” di venerdì 3 luglio analizzerà il ruolo giocato dai concetti di utopia e di speranza nella strutturazione della riflessione rodariana, sempre volta a portare la fantasia nei processi di trasformazione e mai “oltre” la realtà. Parteciperanno la storica Vanessa Roghi, autrice della biografia Lezioni di Fantastica. Storia di Gianni Rodari, lo scrittore Paolo Nori e Matteo Cavalleri per la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna. Nel corso del dialogo verrà proiettato un video-messaggio di Jack Zipes, uno dei massimi studiosi al mondo di fiabe e fine lettore di Ernst Bloch, appositamente registrato per l’occasione.

 

Il secondo dialogo “Bambine e bambini in equilibrio di genere” di mercoledì 8 luglio si incentrerà sulle rappresentazioni delle bambine e dei bambini in Rodari, ovvero sulla narrazione e trasfigurazione letteraria dei generi nella sua opera. Parteciperanno Marzia Camarda, letterata e autrice di “Una savia bambina”. Gianni Rodari e i modelli femminili, la sociologa Rossella Ghigi, studiosa della costruzione sociale del genere, e Cristina Gamberi dell’Associazione Il progetto Alice, associazione di formazione ed educazione alle differenze aderente alla rete nazionale Educare alle differenze.

 

Il terzo dialogo previsto per il prossimo settembre dal titolo “Il valore politico della lingua” verterà sul valore politico e pedagogico della lingua – intesa sia nella sua declinazione “grammaticale” sia “linguistica” – in Gramsci, Rodari e Carlo Pagliarini. Particolare attenzione verrà posta sulla declinazione fantastica della lingua e sul valore della parola come strumento di liberazione. Sarà questa l’occasione per presentare al pubblico l’archivio di Carlo Pagliarini, grande amico e collaboratore di Rodari, posseduto dalla Fondazione. Il programma è in corso di definizione.

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