AICI | Accademia delle Arti del Disegno
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Accademia delle Arti del Disegno

Accademia delle Arti del Disegno

L’Accademia, associazione senza fini di lucro, incoraggia e promuove quegli studi e quelle manifestazioni che favoriscano le arti e la loro conoscenza; dedica speciale attenzione al restauro, alla tutela, alla conservazione e all’integrità delle opere d’arte e dei beni storici e culturali di tutte le civiltà e religioni. Raccoglie e conserva il patrimonio che gli è affidato dai suoi membri negli oltre 450 anni di vita e valorizza le proprie collezioni storiche e contemporanee a partire dalla memoria michelangiolesca, nominato all’istituzione dell’Accademia da parte di Cosimo I de’ Medici, il 13 gennaio 1563, primo accademico e padre delle arti. L’Accademia allora aveva responsabilità, oltre che di formazione artistica e di tribunale delle arti, di sovraintendere alle attività artistiche nel Principato Mediceo. Prima per istituzione di tutte le accademie d’arte, l’Accademia del Disegno fu presa a modello per la costituzione dell’Accademia di San Luca a Roma, per l’Accademia di Parigi e per quella di Madrid. La fama internazionale dell’ente crebbe a tal punto che su richiesta di Filippo II di Spagna esaminò i progetti per la costruzione dell’Escorial e dal 1602, l’Accademia ricevette dal Granduca l’importante compito di sovrintendere all’esportazione delle opere d’arte dalla Toscana, costituendo così il primo istituto pubblico al mondo preposto alla tutela del patrimonio.

 

L’Accademia assolse ai suoi compiti statutari fino al 1784, quando fu riformata dal granduca Pietro Leopoldo di Lorena in Accademia delle Belle Arti. All’Accademia furono sottratte le responsabilità di ‘ordine professionale’ degli artisti ma le furono riconosciute più puntuali competenze relative alla formazione artistica dei giovani, mentre il ruolo di soprintendenza sulle arti del Granducato di Toscana fu affidato al Collegio dei professori Accademici. All’unità d’Italia del 1860 seguì un periodo di profonda riflessione normativa: sotto il nuovo regno sabaudo fu varato il nuovo statuto del 1873. In tale testo l’Accademia venne distinta chiaramente costituendo due diversi corpi: il Collegio degli Accademici, cioè l’Accademia delle Arti del Disegno, e l’istituto d’insegnamento. Ancora, le vennero riconosciute competenze specifiche in materia di salvaguardia e protezione delle opere d’arte, come attestano gli atti successivi, fino alla scissione, avvenuta nel 1937, a seguito dell’entrata in vigore delle leggi Gentile sul riordino della pubblica istruzione, tra Accademia di Belle Arti – cui rimaneva esclusivamente un ruolo pedagogico – e Accademia delle Arti del Disegno, alla quale, in modo autonomo rispetto all’insegnamento, erano riconosciuti particolari prerogative per lo sviluppo artistico e la tutela del patrimonio, come ancora confermato nell’ultimo Statuto del 1978 voluto dall’allora presidente Rodolfo Siviero che per oltre dieci anni si dedicò alla ridefinizione di un profilo istituzionale e scientifico dell’Istituto. Ancora oggi, con le modifiche dello statuto del 2011 realizzate sotto il presidente Luigi Zangheri, l’Accademia guidata da Cristina Acidini grazie anche ai suoi professori e al network cittadino ed internazionale dei suoi accordi sviluppa una infaticabile opera di promozione dell’arte con lezioni pubbliche, presentazioni, convegni, mostre e progetti di ricerca nazionali ed internazionali.

 

 

Indirizzo

  • Via: Via Orsanmichele, 4
  • Codice Postale: 50123
  • Città: Firenze

 

Contatti

 

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