Dialogo a partire da “Carlen l’orologiaio. Vita di Gian Carlo Negretti: la Resistenza, il Pci e l’artigianato in Emilia Romagna” - AICI
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Dialogo a partire da “Carlen l’orologiaio. Vita di Gian Carlo Negretti: la Resistenza, il Pci e l’artigianato in Emilia Romagna”

Lug 06 2020

Dialogo a partire da “Carlen l’orologiaio. Vita di Gian Carlo Negretti: la Resistenza, il Pci e l’artigianato in Emilia Romagna”

La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna segnala per lunedì 13 luglio 2020 alle ore 18, in diretta Facebook sulla pagina della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna, un dialogo tra Antonio Fanelli dell’Università di Firenze e Luca Baldissara dell’Università di Pisa, a partire dal libro Carlen l’orologiaio. Vita di Gian Carlo Negretti: la Resistenza, il Pci e l’artigianato in Emilia Romagna (Il Mulino, 2019).

 

 

Frutto di una lunga serie di colloqui con l’autore, il libro racconta la vita e le idee di Gian Carlo «Carlén» Negretti (1925-2017), figura di spicco della Resistenza e della politica bolognese del Novecento. Dopo un’infanzia trascorsa nella borgata antifascista di Calderara di Reno, tra pratiche di solidarietà, sopravvivenza e sov­versivismo, Negretti diventa apprendista («cinno», nel dialetto bolognese di cui spesso fa uso nel suo avvincente racconto) e quindi maestro dell’orologeria, grazie alla formazione al Deposito Svizzero e alla passione per la tecnologia e per gli altimetri degli aeroplani da guerra. Gnint c’incaglia (niente ci deve fermare) è il motto di Carlén, sia nella Resistenza che negli anni seguenti, quando è attivo nelle lotte contadine e bracciantili e si occupa dell’organizzazione del Pci guidato da Enrico Bonazzi. Protagonista del Centro della cultura popolare di Bologna e del sostegno alle attività del Teatro di massa, avrà un ruolo cruciale nello sviluppo della Cna e nell’invenzione dei distretti artigianali dell’Emilia-Romagna. Nella Cna sarà il pioniere della costruzione degli insediamenti artigianali che faranno decollare la rete di piccole e medie imprese protagoniste del boom economico. La programmazione territoriale e urbanistica e il reperimento delle risorse economiche saranno guidate da Negretti all’insegna del suo motto partigiano. Gnint c’incaglia, neanche la morte, se c’è la possibilità di lasciare una testimonianza di ciò che si è fatto e vissuto.

 

Più info su: http://www.iger.org/2020/07/06/dialogo-a-partire-da-carlen-lorologiaio-vita-di-gian-carlo-negretti-la-resistenza-il-pci-e-lartigianato-in-emilia-romagna/

 

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