Evento finale del Progetto Europeo Breaching the Walls. We do need education! - AICI
25816
post-template-default,single,single-post,postid-25816,single-format-standard,edgt-core-1.0.1,ajax_fade,page_not_loaded,,hudson-ver-1.8, vertical_menu_with_scroll,smooth_scroll,overlapping_content,animate_overlapping_content,frame_around_overlapping_content,blog_installed,wpb-js-composer js-comp-ver-5.0.1,vc_responsive
 

Evento finale del Progetto Europeo Breaching the Walls. We do need education!

Giu 04 2021

Evento finale del Progetto Europeo Breaching the Walls. We do need education!

La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna è lieta di presentare l’evento finale del Progetto Europeo Breaching the Walls. We do need education!, un progetto internazionale dedicato alla rielaborazione critica, attraverso un coinvolgimento plurale di istituzioni e cittadini, della storia e della memoria della caduta del Muro di Berlino e degli eventi da questa scatenati.

L’evento finale è previsto per giovedì 10 e venerdì 11 giugno 2021 interamente online su ZOOM

 

Il progetto è promosso dalla Fondazione Gramsci Emilia‐Romagna in qualità di capofila insieme a 5 partner:  l’Università di Bielefeld in Germania, L’Institute of Contemporary History di Praga, il Comune di Tirana, l’associazione Past/Not Past di  Parigi e l’Hisotry meeting House di Varsavia. Obiettivo del progetto è stato proporre una riflessione sulla memoria della caduta del  Muro di Berlino – il progetto si è avviato nel 2019 in occasione del trentesimo anniversario – e sull’impatto che  quell’evento ha esercitato nel processo di costruzione e sedimentazione dei valori di cittadinanza europea all’indomani del 1989.

 

In questo contesto sono state previste diverse azioni: eventi internazionali di riflessione sulle diverse “memorie europee”, una raccolta di videointerviste a testimoni dell’epoca, la realizzazione di gruppi di discussione intergenerazionale, lo svolgimento di workshop dedicati agli studenti delle scuole superiori.

 

La varietà di queste azioni è stata finalizzata in parte a diffondere la conoscenza storica dei fatti del 1989 con rigore scientifico, in parte a stimolare una riflessione sull’Europa di oggi e sul significato ed il valore di essere cittadini europei.
Molti dei risultati fino ad ora raggiunti è possibile trovarli sul sito del progetto www.breachingthewalls.eu

 

Il convegno finale sarà inaugurato il pomeriggio di giovedì 10 giugno con una lecture a carattere  storico  di  Kiran  Klaus  Patel  (Ludwig  Maximilians  Universitat  Munich),  la  discussione proseguirà  per  tutta  la  giornata  di venerdì 11 giugno con il contributo di diversi storici e con una riflessione finale che vedrà la partecipazione di tutti i partner coinvolti nel progetto.

 

 

Tutti gli incontri si terranno su ZOOM in modalità webinar. È prevista la traduzione simultanea ENG/IT – IT/ENG

Clicca qui per iscriverti e ricevere il link per partecipare

Scarica la locandina

 

IL PROGRAMMA

Giovedì 10 giugno

ORE 16.30

Saluti istituzionali

Carlo Galli, Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna

 

ORE 17.00

1989, the “German question” and European Integration

Opening lecture: Kiran Klaus Patel, Ludwig-Maximilians-Universität München

Discussant: Teresa Malice, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna
Roberto Ventresca, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna

L’evento si terrà in inglese con traduzione simultanea

Venerdì 11 giugno

ORE 10.00

Il 1989 e le sue conseguenze: l’Europa centro-orientale

Stefano Bottoni, Università di Firenze
dialoga con Francesca De Benedetti, Il Domani
Introduce: Teresa Malice, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna

ORE 15.30

Rivoluzione pacifica, caduta del Muro, riunificazione: culture della memoria nella Germania europea

Costanza Calabretta, ITIS Vallauri – Velletri
dialoga con Fiammetta Balestracci, Fondazione Istituto Piemontese Antonio Gramsci Onlus Torino

Introduce: Roberto Ventresca, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna

 

ORE 17.30

Riflessioni dei partner di progetto. L’esperienza di Breaching the Walls!

coordinano Matilde Altichieri e Maria Chiara Sbiroli, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna

 

 

 

 

Condividi post