Intagli Alpini; Legni decorati fra valli Valdesi e Queyras - AICI
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Intagli Alpini; Legni decorati fra valli Valdesi e Queyras

Ago 02 2021

Intagli Alpini; Legni decorati fra valli Valdesi e Queyras

La mostra, a partire dal 14 agosto (in concomitanza con l’apertura della mostra su Henri Arnaud, per quella data sarà gratuita), verrà da quel momento aperta anche il sabato dalle 15 alle 18.

 

Le Valli valdesi fanno parte di un’area alpina in cui la decorazione a intaglio degli oggetti lignei è stata, per un lungo periodo, in particolare tra il XVIII e il XIX secolo, una pratica assai diffusa. Presso il Museo valdese di Torre Pellice, il principale tra i musei del Sistema eco-storico delle Valli valdesi, si conservano oltre quaranta manufatti decorati a intaglio, spesso policromi. Dallo studio di questo nucleo è partito un progetto di censimento e ricerca, presso altri musei del territorio e soprattutto presso diverse collezioni private; la ricerca è sfociata in una mostra, aperta dal 13 maggio 2021 presso la Fondazione Centro Culturale Valdese di Torre Pellice, in cui sono esposte per la prima volta visibili quasi 200 oggetti, uniti solo per quest’occasione, provenienti dalle Valli valdesi e dal Queyras.

 

Accompagnerà la mostra il volume, Intagli alpini. Legni decorati delle Valli valdesi, curato da Samuele Tourn Boncoeur, conservatore del Museo valdese, che presenta il risultato della ricognizione svolta. La ricerca, dalle Valli valdesi si allarga al vicino Queyras e, presentando alcuni oggetti dalla collezione Chevallier, di Guillestre, indaga tra le similitudini e le differenze nella pratica della decorazione ad intaglio delle due aree.

 

Nel volume, riccamente illustrato, vengono per la prima volta accostati oltre 150 oggetti selezionati tra musei e collezioni private consentendo così di far emergere quelli che sono gli aspetti peculiari di quest’area, finora poco studiata. Il fenomeno della decorazione lignea degli oggetti d’uso quotidiano assume quindi un’inedita rilevanza quantitativa e qualitativa, consentendo di ipotizzare che vi sia stata una produzione più diffusa di quanto non si potesse pensare sino ad oggi.

 

Dal 14 agosto da giovedì a domenica ore 15-18

 

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