In tutta europa, Italia non in testa ma non esclusa, il centenario della Prima guerra mondiale vede il fiorire di un vasto insieme di iniziative scientifiche e culturali, di significato e valore molto vario. In un contesto tanto ricco e contraddittorio, le due giornate qui presentate intendono caratterizzarsi per una impostazione fortemente centrata sulla contemporaneità del primo conflitto mondiale. In esso sono riconoscibili i lineamenti dell’attuale organizzazione del ciclo produttivo e utilizzo delle risorse materiali e umane, con l’avvio di una gestione militare modellata su criteri moderni di razionalizzazione delle funzioni, di diversificazione e ottimizzazione dei rendimenti, di standardizzazione del materiale e selezione scientifica del personale.

Nel convegno di apertura, storici francesi e italiani si confrontano sulle modalità assunte dall’industrializzazione della guerra in diversi contesti, considerando le dimensioni economica e organizzativa del processo, ma anche i suoi aspetti più strettamente tecnici e militari.
con la proiezione de “I recuperanti” di ermanno olmi si passa dal dibattito scientifico alla riflessione sul lascito di quel conflitto. Al centro del film vi sono le persone e la dolorosa eredità, materiale ma anche spirituale, della guerra.

Questa eredità costituisce il patrimonio di numerosi musei e archivi. Le conferenze della seconda giornata vedono un confronto tra esperti di istituzioni prestigiose, italiane e non, sui problemi collegati all’esigenza di raccontare non solo la guerra guerreggiata, ma anche quella preparata nelle fabbriche e comunicata dai mass media dell’epoca.

chiuderà l’iniziativa la visita guidata della mostra rievocativa dell’esperienza della guerra di trincea, allestita presso il Musil di rodengo saiano, con la proiezione di filmati d’epoca e rielaborazioni contemporanee.

Programma Grande Guerra e Industria

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